Lo Studio VOLOS

Lo Studio VOLOS (Virgin Olive Oil Study)

Questo studio randomizzato in crossover, realizzato presso l’Università di Milano-Dipartimento di Scienze Farmacologiche e dal Centro per le Malattie Dismetaboliche –Osp. Niguarda di Milano, si proponeva di valutare il potenziale effetto vasoprotettivo dell’olio extravergine di oliva in pazienti moderatamente dislipidemici  (Colesterolo Totale 220-280 mg/dL; LDL-C 150-170 mg/dL; Trigliceridi 130-180 mg/dL).

Il contenuto antiossidante, espresso in contenuto totale di idrossitirosolo (libero ed esterificato) degli olii impiegati era di 166 mg/L per l’olio extravergine mentre di 2 mg/L per quello raffinato (praticamente privato della componente antiossidante fenolica); predetti olii erano sovrapponibili per la composizione in acidi grassi e venivano somministrati in ragione di 40 mL (ca. 35 g) al giorno per soggetto, tutto ciò per sette settimane per ciascuna somministrazione.

Sono stati valutati la capacità antiossidante del plasma, il trombossano B2 (TXB2) e gli isoprostani escreti con le urine quali markers surrogati (indici sostitutivi) di cardioprotezione e funzione vascolare.

I risultati hanno dimostrato come non ci siano state modificazioni nel profilo lipidico/lipoproteico dei soggetti studiati. Al contrario l’assunzione di olio extravergine si è rivelata associata favorevolmente agli indicatori scelti e prima citati con la sola eccezione degli isoprostani escreti per i quali non vi erano modificazioni di rilievo in entrambi i trattamenti (olio extravergine e olio raffinato).

Le conclusioni della ricerca hanno portato ad affermare che l’assunzione di olio extravergine di oliva, in soggetti moderatamente dislipidemici è associata con favorevoli variazioni dei valori degli indici ematici prescelti per descrivere le condizioni cardiovascolari; concludendo, i risultati osservati sono stati associati ad effetti cardioprotettivi.
Riferimento Bibliografico : F.Visioli et al.; Eur. J. Nutr. (2005) 44: 121-127
Gruppo di Studio EUROLIVE
Questo studio controllato, randomizzato in crossover ha visto la partecipazione di sei istituti in cinque paesi Europei e si proponeva di valutare gli effetti dei polifenoli presenti nell’olio d’oliva su alcuni fattori di rischio cardiovascolari.
Ha coinvolto 200 soggetti che assumevano giornalmente 25 mL (ca.23 g) di olii a differente contenuto fenolico, rispettivamente: basso 2,7 mg/kg , medio 164 mg/kg , alto 366 mg/kg. L’assunzione si protraeva per 3 settimane per ciascun tipo di olio.

La valutazione ha previsto il dosaggio di numerosi parametri nel sangue: livello glicemico, profilo lipidico, ossidazione dei lipidi plasmatici, potere antiossidante endogeno ed esogeno prima e dopo ciascuna tipologia di somministrazione.

I risultati di questo studio hanno evidenziato che si è verificato un lineare incremento nei livelli della frazione HDL del colesterolo partendo rispettivamente dal basso, medio ed elevato contenuto in polifenoli negli olii.
Inoltre il maggiore contenuto in polifenoli ha determinato una lineare diminuzione del rapporto CT (colesterolo totale)  frazione HDL . Anche le variazioni dei valori delle lipoproteine ossidate era favorevolmente associato con il contenuto polifenolico.

Le conclusioni hanno condotto gli autori ad affermare che l’olio d’oliva è più che un grasso munoinsaturo (ricordandoci l’elevato contenuto di acido oleico come principale costituente), infatti ha dimostrato influire positivamente sia sul profilo lipidico sia sul danno ossidativo plasmatico.

Riferimento Bibliografico :  Ann. Intern. Med.2006; 145:333-341